guarda la piantina del centro storico

strutture che richiamano anche il visitatore più distratto: l’antica Piazza Orsini, sulla quale affaccia, con i suoi preziosi altari barocchi la Collegiata di San Rocco, risalente al 1500, la Strada di Sotto con i suoi splendidi portali in pietra e la settecentesca Chiesa  degli Zoccolanti, le fonti “Vecchia” e della “Conserva” con i bei mascheroni, il Convento dei Cappuccini con la chiesa di Santa Maria della Salute del 1500, la Cona del Ponte, il Colle con le sue innumerevoli casette medievali e i ruderi del Forte San Carlo.  

Storicamente Montorio rappresenta il centro nodale del versante teramano del Gran Sasso e Laga, nonché il nucleo della zona più significativa da un punto di vista naturalistico e paesaggistico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga del quale è il naturale punto di accesso. La cittadina è, dal punto di vista associativo, uno dei centri più vivaci del teramano, contando oltre 40 Associazioni culturali e sportive di diversa matrice che contribuiscono a renderne più vivo il tessuto sociale. Nel corso dell’anno, infatti, sono numerose le manifestazioni di richiamo legate alle varie associazioni: la “Congiura dei Baroni”, rievocazione storica in abiti d’epoca di un sanguinoso avvenimento del quindicesimo secolo, il “Carnevale Morto” che si svolge nel periodo invernale, la “Sagra della trota”, il “Mercatino dell’antiquariato” ed altre.

 

Dott.ssa Calisti Francesca

Comune di MONTORIO al VOMANO - TE

Montorio Al Vomano (Teramo) sorge sulla riva sinistra del fiume Vomano ed è costituita da due parti: quella   pianeggiante il cui nucleo risale al 1300-1400 e la più antica posta sull'altura denominata San Carlo dai resti del Forte eretto nella seconda metà del 1600.

Alla vista, appare come un’incantevole scenografia rappresentata dalle case del vecchio Colle, che, soprattutto nelle ore notturne, assume con le sue luci, l’aspetto di un antico presepe.

La cittadina fu sicuramente un centro romano, attestato dalle rovine del Tempio di Ercole a da altri ritrovamenti dell’epoca ma i primi documenti che la riguardano, risalgono  al dodicesimo secolo: in tale epoca la località si chiamò Mons Aureus, nome suggerito forse, dalla fertilità delle campagne, dorate per le spighe di grano che le ricoprivano.

Montorio deve considerarsi come

appartenente a quel fenomeno che diede vita nei secoli IX e X al sorgere di numerosi centri in posizione impervia, spesso arroccati sulla sommità dei colli.

La sua posizione geografica fu favorevole per la fertilità della terra, la vicinanza del corso d'acqua, l'esposizione rispetto al sole e, soprattutto, alla difesa.

Dopo il mille, Montorio crebbe e si espanse alla base del vecchio nucleo, fino a toccare i limiti che la natura del luogo impone: il fiume a sud e due fossati ad est e ad ovest.

Il sistema edilizio si dispone a pettine rispetto a tre strade parallele al fiume con fitta rete di strade secondarie ed ortogonali al sistema di strade principali: si tratta di un impianto urbano fortemente connaturato al luogo.

All’interno del tessuto edilizio odierno, permangono numerose testimonianze di antiche